inchiesta Ricerca e verifica

Inchieste televisive: ecco come si sviluppano

Oggi a lezione si parla di inchieste.

L’inchiesta: la forma di giornalismo più difficile, quella che richiede più tempo e sacrificio tra indagini e verifiche, e il cui risultato può avere grande impatto, fino ad avere conseguenze giuridiche. È il lavoro giornalistico che porta alla luce una realtà nascosta, senza scordarsi di raccontarla attraverso una narrazione fruibile e piacevole da seguire.

Ma in cosa consiste? Michele Galfetti, giornalista RSI e vice responsabile del magazine di informazione Falò, nella sua lezione ci ha spiegato quali sono i binari fondamentali (la ricerca, le fonti, il linguaggio e l’impatto) su cui si basa il lavoro di inchiesta, diverso dal reportage, dall’approfodimento e dalla cronaca.

Inchiesta vs cronaca

Ricerca

Se in cronaca le fonti sono sovente già a disposizione (conferenze stampa, atti processuali, comunicati),
nell’inchiesta la ricerca richiede una raccolta e produzione attiva di informazioni che formi
una documentazione a sostegno o negazione delle fonti.

Fonti

Nell’inchiesta è fondamentale verifcare l’attendibilità della fonte, che possono scegliere di testimoniare per interessi propri.
A differenza della cronaca, l’inchiesta richiede anche l’uso di fonti anonime che devono restare tali.
La conoscenza del dossier o del tema da parte del giornalista a fine ricerca è tale da superare quella dei songoli interlocutori da cui ha raccolto testimonianze.

Linguaggio

Le “5W” sulla base delle quali si costruisce un prodotto giornalistico
nell’inchiesta si sviluppano in modo diverso rispetto alla cronaca:

“chi”: è un personaggio, non un nome;
“dove”: non è un luogo, ma è il contesto della narrazione;
“quando”: non è il momento, ma una storia;
“cosa”: non è un fatto, ma un fenomeno con cause e conseguenze;
“perché”: diventa il “come”, il modo in cui le cose si sono verificate,
che diventa la struttura narrativa che sostiene l’inchiesta.

Impatto del prodotto

Se il giornalismo tout court vuole informare e non influenzare,
il giornalista che fa un’inchiesta rifiuta di accettare la realtà come appare.
La sua storia è concepita per fare passare un messaggio e la realtà che rivela può produrre cambiamenti importanti.

La credibilità è fondamentale

L’inchiesta è un castello di carte: con un errore cade tutto.

L’inchiesta si regge sulla base di un’ipotesi. La credibilità e la veridicità dei suoi elementi è fondamentale, poiché senza di esse non si arriva a dimostrare la propria tesi.

Il rischio più grande che si corre mentre si lavora ad una inchiesta? Innamorarsi della propria tesi e non essere più obiettivi, non confrontarsi con i fatti reali.

Quando ci si rende conto che l’ipotesi non sta in piedi,
meglio avere il coraggio di riformulare l’ipotesi e scegliere di raccontare un’altra storia.

Testo: Giorgia von Niederhäusern
Foto: Alessia Wyttenbach
Tweet: Igor Zellweger

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