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L’approfondimento radiofonico

Come si fa un approfondimento radiofonico?

Marcello Fusetti di Rete Uno ci ha fornito alcuni elementi per capirlo, partendo da un esempio pratico: il lancio di missili ordinato la scorsa notte da Trump in Siria.

Tornando indietro con le lancette dell’orologio di alcune ore abbiamo immaginato di essere in uno studio radiofonico e ricevere la breaking news. Ci viene chiesto di fare un approfondimento sul tema, della durata di circa 30 minuti. Come procediamo?

Costruire un approfondimento – esempio pratico

Per prima cosa, si tratta di fornire un quadro della situazione tramite le informazioni ricevute dai corrispondenti (Medio Oriente, USA e Russia), seguendo il flusso di notizie sui media internazionali e attivando altre possibili fonti di informazioni come ONG o caschi bianchi presenti in Siria.

Poi si tratta di scegliere un angolo di lettura, e con un rapido brainstorming, ci siamo resi conto che ce ne sono molteplici: la relazione Trump-Putin, i precedenti sull’uso di armi chimiche, il filone “militare” (da dove sono partiti i missili, quante navi hanno gli americani nel Mediterraneo), la riuscita o meno dell’operazione (i missili sono andati a segno?), il confronto con il comportamento di Obama in una situazione analoga, o ancora si potrebbe analizzare il discorso di Trump o mettere in evidenza la contraddizione fra questo intervento e la sua promessa elettorale di non voler essere più la “world police”.

Qualsiasi sia la scelta operata, bisogna coinvolgere almeno un esperto/analista. Se l’esperto scelto è chiaramente profilato nelle sue posizioni sul tema Trump o Siria, ne serve probabilmente un altro per controbilanciare. Parte dell’expertise può anche venire da un esperto del dossier siriano presente all’interno della redazione.

Il nostro approfondimento di 30 minuti potrà a questo punto comporsi di una breve introduzione di un minuto, un giro con i corrispondenti di 5-6 minuti, dopodiché spazio agli analisti.

Missili e pomodori

Secondo Marcello Fusetti questa stessa struttura può essere utilizzata anche per temi molto diversi. Per esempio, si potrebbe fare un approfondimento sui pomodori. Da dove arrivano? Contengono pesticidi o altre sostanze nocive? Quanta Nafta consumano le serre dove vengono coltivati i pomodori nostrani? L’impatto ambientale è minore o maggiore rispetto ai pomodori trasportati dalla Spagna? E che dire delle condizioni di lavoro dei raccoglitori di pomodori, lavorano in nero? Anche in questo caso servivanno dati ed esperti, magari un’analisi di laboratorio dei frutti.

Dalla Siria ai pomodori, si può utilizzare una struttura simile insomma. “Quando impari un modo per entrare nelle cose puoi applicarlo a oggetti completamente diversi”, spiega Fusetti.

Breaking News e approfondimento

Breaking news: a tanti bastano le 10 righe. L’approfondimento deve ricontestualizzare la notizia. Subito. #corsogiorn

Il relatore ha poi fornito diversi altri elementi da tener presenti in merito agli approfondimenti radiofonici. Innanzitutto, pur non essendo una breaking news, i tempi per realizzare un approfondimento non sono lunghissimi. Si situa a metà strada fra fast news e slow news. Rispetto a una notizia di cronaca l’approfondimento deve dare qualcosa in più, fornire una chiave di lettura e permettere di capire un tema.

Generalmente per realizzare un approfondimento serve una certa cultura generale ed è importante investire almeno un quarto d’ora prima di partire per fare un pò di brainstorming e capire che taglio scegliere.

È importante anche curare la parte web: spesso un approfondimento radiofonico va a finire in rete, che funge da supporto/propaggine (crossmedialità). È quindi molto utile preparare per esempio delle schede o delle immagini da caricare sul sito abbinandole all’audio dell’approfondimento.

Libri consigliati:

David Randall, Il giornalista quasi perfetto, ed Laterza, collana Contromano, 2009

Carlo Sorrentino, Enrico Bianda, Antonio Sofi, Zone no. 11, Attraverso la Rete.Dal giornalismo monomediale al giornalismo crossmediale, Ed.Rai-Eri, 2008

 

Testo: Ivan Campari

Immagini e Link: Sara Ferrario

Twitter: Erica Lanzi

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