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Il “terzo grado” secondo Lorenzo Mammone

“L’elemento più importante per me è la preparazione, la documentazione”. Esordisce così Lorenzo Mammone, giornalista RSI e conduttore della nota trasmissione Patti Chiari, che questa mattina ci ha parlato del “terzo grado”. Il conduttore ci ha fornito una serie di consigli utili per sviluppare al meglio un’intervista di questo tipo, “che è il corrispettivo verbale dell’inchiesta giornalistica”.

Punto fondamentale per Lorenzo Mammone, dal quale parte praticamente tutta la costruzione del servizio, è assumere una posizione chiara: “per me è importante che un giornalista che lavora per una testata di approfondimento o inchiesta si schieri. Il mito dell’equidistanza non mi è mai piaciuto troppo: è giusto dare la parola alle controparti, ma mettere sullo stesso piano carnefice e vittima no”. Ci sono quindi alcune linee guida che si possono seguire per arrivare a rispondere a quella che è la domanda chiave di qualsiasi inchiesta: perché? “Sembra banale ma a volte si dimentica – afferma Mammone – si costruiscono domande complesse ma si perde totalmente l’elemento centrale, ovvero perché ci sono elementi che qualcuno vuole tenere nascosti”.

Alcune linee guida

  • Non dimenticare la domanda chiave: “perché”
  • L’inizio è centrale. Partire subito con una domanda di dettaglio, che detta la linea.
  • Prepararsi, prepararsi, prepararsi. È importante avere tutta la documentazione e conoscere bene il tema e la controparte.
  • Porre domande molto chiare, che finiscono con un punto interrogativo.
  • Interrompere la controparte se cerca di cambiare discorso.
  • Prepararsi una serie di domande “cattive” e dirette da usare nel caso la controparte sia molto abile e capace a sviare.
  • Assumersi la responsabilità delle domande che si pongono, sostenere, credere nella tesi che si porta avanti.
  • Avere bene in mente dove si vuole arrivare. La strategia è importante per non farsi sviare dalla controparte.
  • Bene avere una scaletta, ma attenzione anche alle risposte della controparte che possono fare emergere nuovi punti.
  • Se la controparte non risponde, rifare la domande ed evidenziare il fatto che non sta rispondendo.

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Testo: Alessia Bergamaschi

Foto e link: Ivan Campari
Tweet: Sarah Ferraro

 

 

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