Problemi del giornalismo

Piazza finanziaria: dal Far West al… Far West

Il dato incontestabile è che, negli ultimi quattro, cinque anni, la piazza finanziaria svizzera (e di riflesso ticinese) è cambiata ad un ritmo senza precedenti. Ben più difficile è affermare con certezza se lo abbia fatto in meglio o in peggio rispetto al passato.

Secondo l’avvocato Paolo Bernasconi, tra gli errori in cui più spesso inciampa il giornalista in ambito finanziario vi è proprio l’errata comparazione tra situazioni molto diverse tra loro. Se ad esempio proviamo a rispondere al quesito “siamo messi meglio o peggio rispetto a prima” prendendo come criterio quello delle norme giuridiche, appare subito evidente che un conto sono le regole introdotte negli ultimi decenni per regolamentare un settore potenzialmente esposto al crimine, un conto è il rispetto e il controllo di queste regole in un mondo sempre più globalizzato e informatizzato.

Nonostante siano molte le autorità ad intervenire in caso d’infrazione (penale, amministrativa, civile, oltre che al fisco svizzero e, nel caso, anche estero) controllare tutto diventa sempre più difficile. In altre parole: non perché adesso esistono più norme, si contano meno truffatori. E questo proprio perché il mondo si è fatto molto più complesso e interconnesso. Ecco perché, secondo Paolo Bernasconi, la comparazione temporale in ambito finanziario fatica proprio a reggere.

“Chi pensava che con l’entrata in vigore, nel 1990, della norma anti riciclaggio si sarebbe posto fine ad una sorta di Far West, beh, si sbagliava di grosso”

Non solo. Benché possa esservi una consapevolezza crescente sul fatto che leggi e strumenti per combattere crimini e abusi vadano cambiati e adattati ai tempi, non è detto che i profili dei professionisti chiamati a vigilare evolvano di pari passo. Anzi, Paolo Bernasconi non usa mezzi termini: il Ticino non è pronto ad affrontare quella che potremmo chiamare la criminalità economica 2.0.

Del resto, la criminalità economica è un concetto difficile da definire. Non figura nemmeno nel codice penale, al contrario include diversi reati: tutti quelli contro il patrimonio, ma anche lo spionaggio economico, la corruzione pubblica e privata, le infrazioni fiscali, la cattiva gestione. Vi sono poi il crimine organizzato e il riciclaggio di denaro. Sempre più spesso, tutte queste forme di criminalità che perseguono il comune scopo di arricchirsi anche in maniera spropositata, sfruttano la rete. Quando l’arricchimento è molto grande i soldi sono reinvestiti o nascosti. Ecco perché chi combatte il crimine economico ha capito che controllare i patrimoni è fondamentale. Ad esempio, contrariamente al passato, oggi esiste una sezione della polizia anti-riciclaggio. Una decisione lungimirante ma non sufficiente, a detta di Bernasconi.

Secondo l’avvocato, infatti, in Ticino mancano soprattutto informatici. Così come manca in generale la consapevolezza del pericolo: nelle aziende, all’interno dell’apparato giudiziario, tra le forze di polizia. Di conseguenza, per Bernasconi, semplicemente, la prevenzione non esiste. Un bel problema visto che la criminalità economica è una minaccia per tutti noi: per la Giustizia, certo; per l’Economia, per lo Stato e quindi per il Pubblico

Voi che ne pensate?

Soprattutto, qual è il nostro ruolo di giornalisti in questo contesto?

Anche noi siamo chiaramente chiamati ad adattarci ai tempi aggiornandoci di continuo sui cambiamenti cui va incontro la piazza finanziaria e su chi è chiamato a vigilare sul settore. In questo senso Paolo Bernasconi ci ha consigliato tutta una serie di letture periodiche consultabili ai link seguenti:

Mentre per avere un quadro sintetico dell’evoluzione e dello stato attuale Bernasconi propone le seguenti letture:

  • Prefazione di Daniel Zuberbülher al volume di Paolo Bernasconi “Banche e imprese nel procedimento penale – Strategie di diritto penale, civile, bancario, fiscale e rogatoriale
  • “Capire per reagire”, prefazione di Paolo Bernasconi al volume “BSI FUORI ROTTA” di Luca Fasani e Francesco Lepori
  • Perizia di Paolo Bernasconi allestita su incarico del Controllo federale delle finanze, pubblicata nel novembre 2015: Moyens de protection de l’économie suisse face aux menaces dues à la délinquance économique

… con la consapevolezza che fra qualche anno potrebbero già diventare obsolete per interrogare correttamente il presente.

 

Articolo: Laura Milani
Foto: Marija Milanovic
Tweet: Barbara Raveglia

 

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