Inchiesta Multimedia e online

Tra collaborazione e sicurezza: i segreti dell’inchiesta in rete

Ad oggi il World Wide Web è sempre più presente nella vita delle persone, ed il lavoro del giornalista non fa eccezione a questa espansione. Col passare degli anni, sempre più internet è entrato a far parte in maniera massiccia del lavoro di un giornalista, il quale usufruendo delle sue risorse si espone a problematiche che possono avere risvolti anche gravi.

La rete è un luogo dove spesso le informazioni vengono intercettate e rubate. La discrezione e la sicurezza sono dunque fondamentali per un giornalista, specialmente quando si sta lavorando ad un’inchiesta.
Serena Tinari, giornalista d’inchiesta conosciuta in tutto il mondo, ha provato a spiegare come il lavoro in rete sia una risorsa estremamente utile per ogni giornalista, ma solo se usato in maniera intelligente e con le giuste precauzioni.

Per lavorare in rete è importante saper collaborare, cercando di ampliare i propri orizzonti sia culturali che mediali. Ad oggi infatti, la crossmedialità e la transmedialità sono essenziali per poter usare al meglio internet. Così facendo, si riesce ad ottimizzare al meglio le risorse e a cooperare in maniera ottimale con ogni tipo di media. Il giornalista deve essere capace ad aprirsi e ad accettare la diversità culturali e di metodo dei collaboratori, portando serenità, competenza e curiosità alla causa.

Ma lavorare in rete porta i suoi rischi, con qualsiasi dato che, se pubblicato nel modo sbagliato, può diventare un’arma a doppio taglio sia per il giornalista, che per i protagonisti dell’inchiesta.
Sul web la completa sicurezza informatica non esiste, le informazioni importanti dunque è meglio che vengano comunicate faccia faccia, per non avere così problemi di sorta.

Quando si lavora con altre persone, è necessario capire a che livello di sicurezza essi si trovano, in modo da poter prevenire eventuali pericoli dovuti ad una mancanza di attenzione da parte dei propri partner.
Per comunicare le informazioni dunque, soprattutto quelle importanti, è meglio trovarsi di persona, mentre i telefono cellulari sono spesso rintracciabili e dunque poco sicuri. Anche i documenti è meglio che vengano inviati tramite memory stick o hard-disk criptati, per evitare che le informazioni vengano rubate.

Anche le ricerche su internet, se svolte senza la dovuta cura, rischiano di portare problemi. È necessario, continua Serena Tinari, trovare nuovi metodi di ricerca dati diversi dai calssici siti, ad esempio Google. In questo modo, gli algoritmi dei motori di ricerca non tracceranno le ricerche precedenti, dando così la possibilità di trovare risultati diversi da quelli evidenziati dai siti canonici.

Il web è un mezzo utilissimo per cercare informazioni, ma è anche un pericolo se vengono sottovalutate tutte le sue potenzialità. È dunque compito del giornalista cercare di districarsi tra i rischi che internet propone, per riuscire ad ottenere tutte le informazioni di cui ha bisogno.

Link utili: 

Siti giornalismo d’inchiesta:
www.ire.org
www.icij.org
theintercept.com

Motori di ricerca per Nickname :
namechk.com

Cercare dei materiali ONG :
www2.guidestar.org

Sito di statistiche :
www.nationmaster.com

Sito archiviato o vedere siti com’erano in anni precedenti :
www.archive.org

Articolo di Diego Medolago
Immagini e link: Jacopo Scarinci
Twitter: Ivan Campari

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