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150 e non sentirli: alcune curiosità su La Stampa

La redazione de La Stampa

La Stampa ha appena raggiunto l’importante traguardo dei 150 anni. Da quel 9 febbraio 1867 il mondo è decisamente cambiato, ma il giornale non sembra essersi fatto cogliere impreparato dalle sfide che toccano l’intero settore. Ecco alcune curiosità sul giornale.

La redazione

Uno spazio totalmente aperto, costruito a cerchi concentrici: si presenta così la redazione torinese de La Stampa. Una scelta ben precisa, che permette alle redazioni – dal web, all’economia, fino agli spettacoli – di essere costantemente in contatto tra loro.

La redazione de La Stampa

Più collaborazione tra le redazioni grazie a questa disposizione.

Lo studio per le registrazioni tv

Cabina per le registrazioni

 La tiratura

Il quotidiano stampa 200mila copie al giorno, in settimana. Le copie salgono a 250mila il finesettimana.

Il giornale non esce per soli 5 giorni all’anno: il 26 dicembre, il 1 gennaio, il 1 maggio, a Pasqua, e a Ferragosto.

I direttori

Dal 1 gennaio 2016 è entrato in carica Maurizio Molinari 

Prima di lui ci sono stati Mario Calabresi, Giulio Anselmi, Marcello Sorgi, Carlo Rossella, Ezio Mauro, Paolo Mieli, Gaetano Scardocchia, Giorgio Fattori, Arrigo Levi, Alberto Ronchery, Giulio De Benedetti, Filippo Burzio, Luigi Salvatorelli, Alfredo Frassati, Luigi Roux, Vittorio Bersezio.

Telegramma per Primo Levi

Le firme illustri

Tra i nomi illustri che hanno firmato articoli su La Stampa figurano anche Mikhail Gorbaciov, che iniziò la sua collaborazione nel 1992, con un pezzo intitolato “Il socialismo non è contro”. Susanna Agnelli tenne invece una rubrica di costume nella pagina domenicale “Settegiorni”. Tra le firme prestigiose anche Enzo Biagi, Norberto Bobbio, Primo Levi, Indro Montanelli e Natalia Ginzburg.

Lettera Natalia Ginzburg

Enzo Biagi collaborò con La Stampa anche come inviato speciale.

All’interno de La Stampa è possibile visitare anche il museo, che racconta l’evoluzione del quotidiano dal 1867 ad oggi.

Articolo: Alessia Bergamaschi
Immagini: Barbara Raveglia
Tweet: Dino Stevanovic

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