Problemi del giornalismo Visite e trasferte

La comunicazione del consiglio di Stato e la cronaca politica

«La trasparenza è il pilastro che regge la comunicazione dell’amministrazione cantonale» afferma Oliver Broggini, membro del servizio di informazione e comunicazione del consiglio di Stato. Trasparenza vuol dire anche poter accedere alle «stanze dei bottoni», quelle dove sono prese le decisioni importanti per il nostro Cantone. Così, martedì 5 novembre, tutti i corsisti hanno visitato Palazzo delle Orsoline a Bellinzona, guidati da Oliver Broggini. Fino al 2011 a dettare i toni della comunicazione politica era il principio di segretezza. Con la promulgazione della legge sull’informazione e sulla trasparenza dello Stato (15.03.2011) il criterio della pubblicità ha sostituito la segretezza e cambiato il rapporto con il pubblico. La trasparenza è il fondamento che regola anche l’agire delle Commissioni? Ci risponde Daniele Caverzasio, presidente Commissione gestione e finanze: «I lavori delle Commissioni sono verbalizzati ma non accessibili a tutti, questo per tutelare i frequenti cambi di opinione interni alle Commissioni». I Commissari sono tenuti a osservare una certa disciplina riguardo il loro operato, ma «le fughe di notizie sono inevitabili» afferma Caverzasio. Queste sono spesso possibili grazie ai rapporti tra giornalisti e politici. Infatti, se è vero che il filo diretto con l’interessato è utile nella ricerca della notizia, è vero anche, che bisogna far attenzione alle insidie dettate da tale rapporto. Proprio dei principi e sui rischi del giornalismo politico ci ha parlato Veronica Alippi, responsabile attualità politica radiofonica RSI (intervistata nella nota audio). «Evitate di diventare il megafono dei politici  e contestualizzate il vostro racconto» suggerisce Alippi. «Cercate, con le vostre parole, di portare di fianco a voi la persona che vi sta ascoltando».

 

di Francesca Destefani e Silvia Soli

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