Tecniche e strumenti

Patti chiari: il tribunale del quarto potere a favore del consumatore

Portare a galla quello che non va nella nostra società e che ha un impatto sul consumatore è sicuramente un lavoro tanto delicato quanto invasivo. Un lavoro scomodo, molesto, ma che qualcuno deve fare soprattutto in un contesto di servizio pubblico. È da queste premesse che nasce il noto programma RSI Patti Chiari, ideato e presentato da Lorenzo Mammone. Se qualcuno però crede che l’indagine giornalistica sia un mondo definito da confini e norme ben stabilite, potrebbe rimanere sorpreso. “Non c’è mai veramente una regola chiara, questo nonostante le leggi”. Mammone oggi ci spiazza così, in barba a quello che noi studenti della scuola di giornalismo credevamo di sapere.

A dominare le logiche giornalistiche in questo contesto è solamente il principio dell’interesse pubblico. Sembra più facile a dirsi che a farsi però: la redazione di Patti Chiari è spinta così a ponderare ogni scelta, valutare ogni taglio, provocando talvolta i limiti della legge per far emergere quello che il pubblico merita di sapere. Un po’ come procedere a tastoni al buio senza sapere esattamente cosa ci si troverà tra le mani. E nel buio delle incertezze, l’intervento mattutino di Mammone è stato illuminante nella sua semplicità. Fondamentale arrivare preparati ad una intervista, vitale saper interrompere e gestire gli intervistati applicando e rilasciando pressione nei momenti giusti.

L’intervista è chiamata “terzo grado”, che è una sorta di processo dove il giudice unico è solo il pubblico. Una “partita a scacchi” che l’intervistatore deve giocare abilmente per reagire in fretta alle risposte. “Ma è anche un teatro dove è necessario calarsi in una parte”, interpretando con coraggio l’indignazione che il caso messo sotto la lente può far scaturire nello spettatore. Se il confronto può diventare duro però, le domande devono rimanere semplici e chiare ruotando attorno a pochi temi centrali. In questo modo il giornalismo assume una funzione di controllo all’interno della divisione dei poteri, diventando “un granello importante nel sistema della democrazia”.

Al termine del suo intervento, Lorenzo Mammone si è gentilmente prestato ad indossare gli inconsueti panni dell’intervistato. Abbiamo chiamato questo momento di leggerezza “Lorenzo: l’uomo dietro l’inchiesta”. Buona visione.

Raffaella Biffi
Davide Rotondo

Il tuo commento