Rassegna stampa

“Social”, due sillabe per la rivoluzione

Alessandro Baricco – La Repubblica, 30 dicembre 2019

Abbreviazione per Social Network, o Social Media. Una buona parte della dinamite che la rivoluzione digitale aveva in corpo si è accatastata lì, provocando una lunga esplosione lunga dieci anni. In pratica, quel che è successo nel decennio appena concluso è che miliardi di persone hanno iniziato ad autorappresentarsi, raccontarsi, | fotografarsi, commentarsi, spiegarsi, confessarsi, esprimersi: non l’hanno fatto davanti allo specchio o al teatrino della parrocchia o alla sezione del partito, l’hanno fatto su un palcoscenico totale dove può accadere di esibirsi per milioni di persone. Così, ciò che per secoli era stato il privilegio dei ricchi (perché se lo potevano pagare) o di pochi uomini incredibilmente dotati(li chiamavamo artisti) è diventato, nel decennio appena concluso, un’abitudine di chiunque. Ciò ha generato una sorta di tornado di dati che ha finito per risucchiare buona parte di ciò che viene creato ogni giorno: che siano notizie o concetti o ricette della parmigiana. Un po’ tutto finisce per finire È Il fenomeno, indubbiamente spettacolare, ha inclinato molti a concludere che non c’è più vita vera, e che viviamo ormai attraverso simulacri. digitali confezionati in modo molto astuto. Sembra tuttavia molto più appropriato constatare, piuttosto, come la vita vera sia diventata, grazie a quel tornado, un fenomeno vivacemente articolato, sanamente aperto, sostanzialmente incontrollabile. Qualcosa che sembra essere finalmente all’altezza della nostra complessità.

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