Aldo Bertagni

Nato 59 anni fa (1956). Attinente di Chiasso.
Dal 1987 al 1989 stage di giornalismo al Giornale del Popolo (redazione cronaca Mendrisio). In seguito redattore sino al 1997.
Dal 1997 al 2001 caporedattore centrale al Giornale del Popolo (sede centrale a Lugano).
Dal 2001 al 2005 Garante dei lettori e responsabile settore Economia-Svizzera-Estero a laRegione Ticino.
Dal 2005 al 2009 caporedattore politico a laRegione Ticino.
Dal 2009 a oggi vicedirettore a laRegione Ticino.
Presidente dell’Associazione Ticinese dei Giornalisti dal 1998 al 2002.
Membro del Comitato ATG dal 1987 al 2009.
Membro della Commissione di vigilanza Corsi di giornalismo dal 1989 al 2003.


Sabato 28 gennaio – “Il testo scritto”

Nell’epoca della digitalizzazione, l’informazione ha conosciuto spazi e tempi diversi (più dilatati) rispetto all’epoca precedente. Si parla di “ipertesto” per descrivere la contemporaneità, i collegamenti, di molteplici strumenti e codici informativi.

Come è mutato, in un simile contesto, il ruolo della parola scritta? Quanto è cambiato il linguaggio? La lezione vuole in parte rispondere a queste due domande partendo dal senso della parola (significato e significante), anche attraverso la capacità (e ruolo) interpretativa del presente e dei mediatori (i giornalisti) in campo. Quanto la realtà è acquisita una volta per tutte e quanto è figlia di un’interpretazione? E a cosa serve la scrittura?

Definito il quadro, il contesto, si prosegue con la tecnica della scrittura giornalistica con divagazioni sulla narrazione (vedi giornalismo italiano del dopoguerra) e sulle regole anglosassoni (le famose 5 W).

Ultimo capitolo, la struttura dell’articolo scritto (scaletta, lead, dorso, finale, etc.) e discussione su un esempio (pezzo di Piero Ottone sul buon giornalismo).

Bibliografia :

  • Gianni Vattimo “Della realtà. Fini della filosofia” (Garzanti)
  • Ugo Cardinale “Manuale di scrittura giornalistica” (Edizioni UTET Università)