David Puente

David Alejandro Puente Anzil nasce nel 1982 a Merida, in Venezuela, da una famiglia di emigrati dall’Italia e dal Perù.

Diplomato all’Istituto d’arte come grafico, si laurea in Scienze e Tecnologie Multimediali all’Università degli Studi di Udine. Dal 2007 al 2011 lavora presso la Casaleggio Associati dove si è occupato del sito, della comunicazione e della verifica dei contenuti pubblicati per conto del cliente Antonio Di Pietro e del suo partito, l’Italia dei Valori. Presso la società milanese apprende le tecniche e le strategie di comunicazione che l’hanno contraddistinta attraverso i loro clienti, come Beppe Grillo e altri. L’esperienza maturata gli ha permesso di apprendere le metodologie necessarie per analizzare le situazioni problematiche e di crisi allo scopo di individuare e attuare le soluzioni migliori per il cliente e l’azienda.

L’attitudine alla verifica dei fatti lo porta ad occuparsi attivamente dal 2014 nello smascherare bufale, disinformazione e truffe online attraverso il suo blog Davidpuente.it. Nello stesso anno inizia la sua collaborazione con Bufale.net, gestendo il progetto come capo redattore trasformandolo da una piccola realtà al primo portale antibufala d’Italia superando Bed (Bufale e Dintorni) e Butac (Bufale un tanto al chilo). Nel 2016 abbandona Bufale.net, insieme ad altri collaboratori, per lavorare in proprio.

Le analisi e le ricerche pubblicate sul proprio sito Davidpuente.it, citate da testate giornalistiche italiane e internazionali, attirano l’attenzione del team Eu DisinfoLab (Disinfo.eu) con il quale collabora per il monitoraggio della disinformazione online durante le elezioni del 2018. Nello stesso anno viene convocato per incontri conoscitivi con esperti del settore presso l’ambasciata americana a Roma ed entra in contatto con i membri dell’Atlantic Council con i quali condivide le sue analisi e ricerche.

Nel 2018 viene invitato insieme a Pagella Politica (Pagellapolitica.it) come rappresentante italiano, insieme ad altrettanti colleghi di tutta Europa e americani, presso il Parlamento europeo per l’evento “Fact-checking in the UE”, un incontro voluto dalla Commissione e dal Presidente Tajani per trovare le sinergie e accogliere le richieste da parte del mondo dei fact checkers in vista delle elezioni del 2019.

“Il grande inganno”: social e bufale – 9 novembre

La figura del debunker o del fact-checker è un’anomalia. L’attività svolta da queste figure è dovuta in parte alle fantasie diffuse dai malintenzionati, bufale e disinformazione che già veniva diffusa ben prima dell’avvento di Internet, ma anche da parte del giornalismo che per diversi motivi ha abbandonato la verifica dei fatti. In questo corso spiegheremo come funziona la macchina della menzogna, come vengono create le falsità e come ci si difende in un mondo ricco di tecnicismi e insidie.