Federico Franchini

Sono un giornalista basato a Lugano. La mia attività è suddivisa in due: per una metà sono impiegato da area, il quindicinale del sindacato Unia; per l’altra sono un indipendente che collabora principalmente con il Caffé, Swissinfo, le Courrier e con Gotham City, una newsletter di cronaca giudiziaria basata a Losanna. Per la Rsi ho avuto l’opportunità di essere il coautore dell’inchiesta Petrobras: TheSwiss connection. Sono membro di WeReport, un collettivo di giornalisti indipendenti basato a Lione e che propone un approccio collaborativo e transnazionale all’inchiesta giornalistica. I miei temi prediletti sono le problematiche del mondo del lavoro e la cronaca giudiziaria federale. La Svizzera è un crocevia di traffici, più o meno leciti: non mancano quindi gli spunti d’inchiesta che cerco di approfondire anche attraverso dei rapporti di collaborazione transnazionali, soprattutto in Francia, Italia e in alcuni Paesi del Sud.

Inchieste in rete – 15 febbraio 2020

La Svizzera e la sua piazza finanziaria sono un crocevia di traffici più o meno leciti. Il Ministero pubblico della Confederazione (MPC) conduce decine d’inchieste per riciclaggio, corruzione o per fatti legati alla criminalità organizzata. Tutte queste inchieste hanno una dimensione internazionale: le domande d’assistenza giudiziaria inviate dai vari Stati alla Svizzera chiedono l’invio di documenti, il sequestro di conti bancari, l’estradizione di persone, eccetera. Contro queste misure, le persone implicate possono fare ricorso. Le sentenze del Tribunale penale federale (TPF), l’autorità che si occupa di evadere tali ricorsi, sono quindi delle fonti inesauribili e aperte (benché anonimizzate) d’informazioni. L’obiettivo della mia lezione è quello di mostrare, attraverso alcuni esempi, come a partire da una sentenza si può arrivare a trovare notizie e storie interessanti. Storie che avendo una dimensione internazionale richiedono anche una collaborazione con colleghi di altri Paesi.