Francesca Luvini

Sono nata nel 1968 a Lugano e nella stessa città sono cresciuta e ho frequentato le scuole fino alla maturità nel 1987. Per gli studi universitari mi sono trasferita a Granada (in Spagna) e a Zurigo, dove mi sono laureata in filologia ispanica e in storia. Nel 1996 sono tornata in Ticino dove ho iniziato la mia vita professionale nell’ambito dei media, con un praticantato a Radio Ticino (a Locarno). Nel 1998 sono stata assunta qual giornalista dalla Radiotelevisione della Svizzera italiana. Per 15 anni ho lavorato prevalentemente alla redazione televisiva del Quotidiano, sia come redattrice che come conduttrice e capo edizione, con alcuni periodi anche in programmi di approfondimento. Dal 2012 mi sono trafserita alla testata di inchieste e approfondimento di Falò, dove mi occupo di realizzare documentari e reportage. Accanto all’attività in RSI, da 8 anni sono membro del Consiglio svizzero della Stampa, da 4 della Commissione scientifica dell’Ufficio di statisticha ticinese, e da due della giuria dello Swisspress Award.

Consiglio Svizzero della stampa: ruolo e casi – sabato 19 ottobre

Attraverso l’esempio di alcuni casi concreti -articoli di giornale, pubblicazioni online, servizi televisi o radiofonici e fotografie- si vuole arrivare a spiegare cosa è il Consiglio Svizzero della Stampa, a cosa serve, quale funzione svolge, come lavora e su quali basi. Il Consiglio della Stampa esiste dal 1977 ed è un organo di autodisciplina e di autodeterminazione; prende posizione su reclami -che chiunque dal pubblico può inoltrare- sulla base del codice deontologico professionale, quindi della Dichiarazione dei diritti e dei doveri della/del giornalista. Non dà sanzioni, ma pubblica ed invita a pubblicare le sue prese di posizioni; un invito a promuovere la qualità, l’affidabilità e l’onestà di una testata o di una/un giornalista, aspetto preminente in un mondo mediatico sempre più sotto pressione.