Francesca Mandelli

Cresciuta a Lugano, ho studiato all’Università di Ginevra dove ho conseguito una laurea in storia generale e – dopo un periodo all’Università di Pavia – una in letteratura italiana. Come giornalista ho lavorato per alcuni anni nella stampa scritta (Corriere del Ticino e Giornale del Popolo) e dal 2005 sono alla RSI, in particolare al telegiornale. In questa redazione svolgo le funzioni di redattrice, conduttrice dell’edizione principale e capa edizione. Conduco saltuariamente anche dibattiti e approfondimenti. Tra le mie pubblicazioni segnalo Il direttore in bikini, e altri scivoloni linguistici tra femminile e maschile (Casagrande), scritto a quattro a mani con Bettina Müller. Il linguaggio di genere è stato al centro di conferenze, corsi e seminari che ho tenuto negli ultimi anni, organizzati – tra gli altri – dai Servizi linguistici della Confederazione (Berna), dall’Università della Svizzera Italiana, Facoltà di scienze della comunicazione (Lugano) e dall’Ordine italiano dei giornalisti, su invito della Fondazione Corriere della Sera (Milano).

Questione di genere  – 24 gennaio 2020 (con Pepita Vera Conforti)

Come tutti gli stereotipi che riguardano i gruppi sociali, anche quelli di genere sono molto diffusi nei media perché sono messaggi semplici e facilmente decifrabili. Dunque efficaci.

Se quelli palesi sono facili da smascherare e meno frequenti, i più diffusi sono gli stereotipi sottili contenuti in parole, testi e immagini che veicolano una visione della società statica e patriarcale. E che contribuiscono a rafforzare un’immagine riduttiva delle donne, anziché favorire una cultura paritaria. La pratica di disattenzione nei confronti del mondo femminile si esercita attraverso l’oscuramento linguistico (quando ad esempio si declina al maschile un titolo istituzionale o professionale riferito a una donna), con notizie che relegano le donne a ruoli marginali, o riservando poco spazio alla rappresentazione del lavoro e delle carriere femminili. Inoltre, un retro-pensiero pregiudizievole influenza spesso la narrazione della violenza contro le donne.

Attraverso esempi, analisi di articoli e laboratori di scrittura, il corso vuole rendere i partecipanti maggiormente consapevoli degli stereotipi di genere veicolati dai media e si propone di identificare insieme alcuni strumenti per trattare le notizie con un linguaggio appropriato e un approccio deontologicamente corretto.

Presentazione Powerpoint
Questionedigenere24.1.2020

Scarica il file (pdf)

Risorse online
CORSO DI GIORNALISMO_risorse

Scarica il file (pdf)