Mario Conforti

Insegnante di formazione (Scuola Magistrale cantonale), ho lavorato dal 1972 al 2013 presso la RSI dapprima quale giornalista radiofonico, poi quale redattore e realizzatore di numerosi programmi, interviste e documentari televisivi presso i settori Educazione e Famiglia e Culturale (principalmente per le rubriche Viavai, Nautilus, Rebus, Millefogli). In quest’ambito ho sempre cercato di documentare e far conoscere soprattutto i mutamenti culturali, sociali e tecnologici in atto.

I miei rapporti con la RSI, in realtà, erano già iniziati nel 1967 con la collaborazione al programma “Radio gioventù” allora curato da Alberto Canetta. Nel 1997 ho prodotto la prima e unica “giornata speciale” della RSI, intitolata Mille giorni al Duemila, realizzata in modo innovativo (studio in realtà virtuale) e interamente dedicata al futuro e alle nuove tecnologie.

In seguito, dal 2000, sono stato dapprima co-responsabile del Team Internet, che ha gestito tutta la prima fase dell’apertura della RSI alla comunicazione online, e in seguito incaricato dei Progetti speciali per il settore Sviluppo aziendale della RSI. Durante questo periodo, oltre a curare la realizzazione e la gestione del sito rsi.ch e di numerosi siti speciali, mi sono occupato spesso di formazione, tenendo corsi tanto per i praticanti e i neo assunti, quanto per i colleghi già in attività.

Tra i vari corsi: Introduzione all’uso di Internet, Storia della TSI, Tecniche di ricerca online per giornalisti, Scrittura e narrazione per i nuovi media, lezioni nell’ambito dell’“Academy RSI”, formazione all’uso di strumenti specifici (Intranet, Scriba, North).

Per 12 anni (nell’era Locarnini-Wolf-Agostini) sono stato membro della Commissione cantonale per i Corsi di giornalismo (dove ho anche insegnato). Successivamente sono stato esperto esterno del gruppo di lavoro Internet/Intranet nel progetto Amministrazione 2000 dell’amministrazione cantonale ticinese. Ho inoltre tenuto il primo corso per adulti sulla conoscenza e l’uso di Internet, nonché conferenze e lezioni di vario tipo. Al momento della creazione dell’USI sono stato ideatore e promotore delle prime “case telematiche” per gli studenti, cablate in modo che Internet, cosa rara a quel momento, fosse disponibile ovunque e senza limiti.

Dal momento della sua creazione sono anche il coordinatore del Premio Renato Porrini, che l’associazione “Perle di vetro” assegna, d’intesa con la Commissione del Corso di giornalismo, al miglior lavoro di diploma del genere “Citizen journalism”.

Recentemente (2012) ho fatto parte del gruppo di lavoro del DECS sulle nuove tecnologie nell’insegnamento (e-education, vedi http://www4.ti.ch/decs/e-education/home/presentazione/) e attualmente faccio parte del gruppo di esperti che segue l’attività del CERDD (Centro cantonale di risorse didattiche e digitali).

Raggiunto il limite d’età per il lavoro dipendente, svolgo attività in proprio di consulenza e formazione, anche a titolo di volontariato. Sono tuttora docente e membro della Commissione di esame del Corso di giornalismo.

Il pubblico del web – 10 gennaio 2020

Se la seconda parte del Novecento è stata caratterizzata dall’apparizione dell cultura di massa, che tendeva ad offrire a tutti gli stessi prodotti, con il passaggio di millennio si è prodotta una mutazione sociale, economica e culturale che ha portato allo sviluppo di una società di individui interconnessi, molto differenziati, con caratteristiche nuove e per molti versi problematiche.

Quali sono le particolarità e le aspettative di queste persone, che costituiscono anche il nuovo pubblico dei media?
In che modo chi lavora in ambito giornalistico può ancora raggiungere e parlare ai membri di quella che gli antropologi stanno pensando ormai di definire come una nuova specie, l’ “homo connectus”?

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