Nadia Tarantini

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Giornalista a l’Unità per ventun anni, nel 1998 ha lasciato il quotidiano per dedicarsi alla scrittura e all’insegnamento. Ha pubblicato alcuni libri di inchiesta, due manuali sulla scrittura e un  saggio-romanzo sulla salute, “Il risveglio del corpo”, ultima edizione 2011 (Iacobelli). Sulla rivista Tuttestorie è stato pubblicato il suo primo racconto, Lei. Nella primavera 2006, ha partecipato alla raccolta di racconti Allupa Allupa, che ha curato insieme a Silvana Maja, con un racconto su Roma dal titolo Maria, la lupa di San Lorenzo.  Ha pubblicato nell’aprile del 2017 il suo primo romanzo (Quando nascesti tu, stella lucente, L’Iguana), ambientato nel 2346. A giugno del 2019, il suo secondo romanzo: Amore Inquieto, un mémoir sul suo rapporto con la madre. Ha condotto corsi e laboratori di scrittura all’università di Teramo, di Roma3 e privatamente (“Le vie dei cinque sensi. Scrivere con tutte le emozioni”). Socia Sil  (Società italiana delle letterate) dal 2004, nella redazione della rivista Leggendaria da sempre.

FORME DI NARRAZIONE – 6 marzo 2020

Rischi, Abusi, Felici Combinazioni nel rapporto fra letteratura e giornalismo

  • UNA GIORNATA per esplorare i “nessi e connessi” fra letteratura e giornalismo, due scritture tra sé legate, sin dall’origine del giornalismo, che si può definire l’arte povera di raccontare I fatti.
  • I rischi: enfasi sulle notizie, aldilà del lecito, a scapito dei lettori e dei protagonisti di storie troppo “romanzate”.
  • Gli abusi: dall’invenzione pura e semplice alla trasformazione letteraria di parti della storia; e oggi, specialmente nei social: le fake news.
  • Le felici combinazioni: lo scambio dei metodi nella documentazione e nella costruzione del racconto (letterario o giornalistico); i travasi di scrittura.
  • Giunti come siamo ad un “real time” di notizie su Ipad, SmartPhone etc, forse diventa indispensabile riscoprire proprio le basi della  NARRAZIONE? E perché?