Natascha Fioretti

“Chi cresce bilingue ha due anime”, mi disse una volta mio nonno Peter Conrad, caporedattore radiofonico al Südwestfunk, emittente radiotelevisiva tedesca di servizio pubblico. Nel mio caso, nata in Germania (vicino a Magonza) nel 1976, cresciuta in Italia e da molti anni residente nella Svizzera italiana, significa non amare etichette e confini, avere interessi molteplici, mente aperta e ricettiva, curiosità e grinta da vendere. Significa anche parlare perfettamente tre lingue: italiano, tedesco e inglese. Laureata in Lingue e Letterature Straniere all’Università Cattolica di Milano (110 e Lode), ho conseguito un Master in Nuove tecnologie applicate ai beni culturali presso la facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università della Svizzera italiana di Lugano. Se la letteratura in generale, quella straniera in particolare, è stata il mio primo grande amore, il secondo, più grande, è il giornalismo. Per sei anni (dal 2007 al 2013) collaboratrice e project manager dell’Osservatorio europeo di giornalismo (EJO- it.ejo.ch) dell’Università della Svizzera italiana, responsabile del sito italiano, dal 2013 sono a tempo pieno una giornalista freelance iscritta al registro professionale dei giornalisti svizzeri e in movimento tra diversi mondi e culture. Sono segretaria operativa dell’Associazione Ticinese dei giornalisti della Svizzera italiana (ATG), membro di comitato di impressum (www.impressum.ch) e collaboratrice di diverse testate. Mi occupo di letteratura, attualità culturale, società e territorio, media e nuove tecnologie, innovazione, questioni di genere e pari opportunità. Sono co-curatrice del festival letterario Piazzaparola e partecipo a diversi eventi e dibattiti in qualità di moderatrice.