Paolo Bertossa

Dati biografici
Nato il 22.1.1960 a Bellinzona
Originario di Rossa, Val Calanca GR
Scuole elementari a Roveredo GR
Ginnasio e Liceo a Bellinzona TI

Titoli di studio
2015
Formazione Supsi per la redazione e la gestione di progetti nell’ambito della cooperazione e dello sviluppo
2014
Formazione in Problem solving e Project management presso e-learning RSI
1993
Diploma di giornalismo presso la scuola di giornalismo della Svizzera italiana
1991
Laurea in lettere e filosofia, Università di Zurigo
1981
Maturità economica, Liceo economico e sociale, Bellinzona

Iter professionale
dal 2006
Redattore inchieste presso Falò, programma di approfondimento della RSI
2000-2006
Corrispondente TV per la Radiotelevisione svizzera a Roma
1997-2000
Redattore e inviato TV, Radiotelevisione svizzera, Lugano
1995-1997
Responsabile redazione esteri, Radio, Radiotelevisione svizzera, Lugano
1993-1997
Redattore e inviato Radio RSI, Lugano
1993
Ottenimento RP (Registro professionale di giornalista)
1991-1993
Stage giornalistico presso la Radio- televisione svizzera di lingua italiana (RTSI)

Attività
2014
Valutazione per conto della Direzione per lo sviluppo e la cooperazione svizzera (DSC DDC-SDC) a Tunisi e Gafsa di un progetto per la formazione di giornalisti Radio e Multimedia in Tunisia.
2006
Valutazione per conto della Direzione per lo sviluppo e la cooperazione svizzera (DSC DDC-SDC) a Sarajevo e Banja Luka di un progetto per la formazione di giornalisti Radio
e TV in Bosnia-Erzegovina.
2000-2001
Monitoraggio per conto della Direzione per lo sviluppo e la cooperazione svizzera (DSC- DDC-SDC) a Kiev in vista di un progetto per la formazione di giornalisti Radio e TV in Ucraina.
1999-2000
Progetto sempre per conto della DSC per la formazione di professionisti della comunicazione istituzionale a Tirana (Albania).1997-2000 Ideatore e responsabile di un progetto per la formazione di giornalisti radiofonici a Tirana (Albania).  Il progetto è stato promosso e finanziato dalla Direzione per lo sviluppo e la cooperazione svizzera (DSC-DDC-SDC) e supportato dal Corso di giornalismo della Svizzera Italiana.

Pubblicazioni
“The Media in the Balkans: the case of Albania; Root Causes of Instability and Violence in the Balkans”; Institute of Mediterranean Studies; Lugano, 2005

Articoli
http://www.press.usi.ch/comunicati-stampa/comunicato-stampa.htm?id=645
Un seul monde N.2, DDC Berne, juin 2000

I GIORNALI DI VALLE: oltre la retorica – 12 settembre 2020

Nella Svizzera Italiana operano almeno una mezza dozzina di piccoli giornali locali, i cosiddetti “giornali di valle”. Si tratta di realtà editoriali di cui si conosce poco ma che spesso esistono da decenni. Il San Bernardino, ad esempio, è nato oltre un secolo fa, nel 1893.

Ci si potrebbe chiedere perché il Corso di giornalismo debba dedicare un pomeriggio a queste realtà editoriali minoritarie. Ebbene, i giornali di valle totalizzano, insieme, circa 50/60 mila lettori, continuano a rispondere alle esigenze informative delle zone discoste non sempre coperte in modo omogeneo dai media cantonali, RSI compresa.

Ma c’è di più: i giornali di valle sono oggi uno dei pochi strumenti che creano comunità, senso di appartenenza, identità.

Certo, le prospettive di sopravvivenza si fanno alle volte difficili. Il San Bernardino e la Voce delle Valli si sono fuse qualche anno fa e alla fine sono confluite nel “Grigioni italiano”. Altri fogli hanno dovuto diminuire il numero di tirature annuali, tutti faticano a fare quadrare i bilanci. Eppure, in qualche modo, resistono.

La “glocalizzazione“ ha, di fatto, stravolto i confini, non solo politici ma anche culturali e economici. Le valli, un tempo emarginate, oggi, analogamente ai centri, sono investite dal processo di cambiamento. Zone destinate, un tempo allo spopolamento, da qualche anno, stanno registrando una crescita demografica interessante. I problemi economici e politici sono gli stessi a Ponto Valentino come a Lugano, cambia solo la loro dimensione.

Ecco che allora, una buona informazione di valle, che sappia intercettare e riferire con professionalità e competenza le questioni specifiche delle regioni di riferimento, sta diventando un’esigenza. Qualche redazione è già riuscita a cambiare passo, altre ci stanno provando. Insomma, il destino, per i giornali di valle non sembra più essere un lento declino ma al contrario un ritrovato vigore e questo per il bene di tutta l’informazione.

Ma c’è di più: in valle c’è molto da scoprire, ve lo posso garantire. Oltre ogni retorica.