Paolo Di Stefano

È nato ad Avola (Siracusa) nel 1956 e cresciuto a Lugano. Si è laureato in Filologia romanza a Pavia. Ha lavorato come editor all’Einaudi e come giornalista culturale al “Corriere del Ticino” e alla “Repubblica”. E’ stato responsabile delle pagine culturali del “Corriere della Sera”, dove è ora inviato speciale. Ha insegnato Cultura giornalistica all’Università Statale di Milano. E’ autore di racconti, reportage, inchieste, poesie e romanzi.

Gli ultimi suoi libri sono Giallo d’Avola (Sellerio 2013, premio Viareggio-Rèpaci), Ogni altra vita (Il Saggiatore 2014, premio Bagutta), I pesci devono nuotare (Rizzoli 2016, premio Pirandello). Ha pubblicato anche il romanzo-verità La catastròfa (Sellerio 2011, premio Volponi), sulla tragedia mineraria di Marcinelle del 1956.


Sabato 28 gennaio (con Maurizio Canetta) – “Black List: errori e luoghi comuni”

La lezione verterà su alcuni aspetti del linguaggio giornalistico (soprattutto cartaceo), con approfondimenti sullo stile, sui registri, sulle variabili lessicali e sintattiche, sui generi e sui modelli più frequentati oggi. L’incontro si avvarrà di un repertorio di esempi tratti da quotidiani e settimanali ma anche dai siti internet.

Tra i libri citati ci saranno

  • Luca Serianni, Leggere scrivere argomentare (Laterza)
  • Franco Salerno, Le tecniche della scrittura giornalistica (Ellissi)
  • Francesco sabatini, Lezione di italiano (Mondadori)