Serena Tinari

Nata nel 1972, sono cresciuta a Roma e dal 2002 abito a Berna.
Di madrelingua italiana, parlo e scrivo anche in Inglese, Francese e Tedesco.
Sono una giornalista d’inchiesta e mi appassionano i temi complessi, in particolare in campo medico, scientifico e dei diritti fondamentali.

Ho iniziato a lavorare come giornalista nel 1994. Negli anni ho accumulato esperienze in ogni media – dai giornali alle radio, da Internet alla televisione. Sto attualmente sviluppando con un team internazionale un’inchiesta che sarà raccontata attraverso tutti questi media, insieme ad un prodotto in Virtual Reality. Ho fondato insieme a Catherine Riva l’agenzia Re‐Check.ch: inchieste, formazione e ricerca nel campo della salute pubblica e della medicina. Sono appassionata di libertà digitali e me la cavo con il computer, in particolare con le tecniche di ricerca su Internet e con gli strumenti per la comunicazione elettronica sicura.

.: esperienze / giornalista televisiva
> Dal 2002, documentari d’inchiesta per la Televisione svizzera di servizio pubblico: Falò e Patti Chiari (RSI); Rundschau (SRF); Mise au Point e 36.9 (RTS).
> 1997‐1998 reporter a Target (Canale 5).

.: esperienze / insegnante, relatrice
> Ho contribuito a formare praticanti e studenti di giornalismo in varie regioni linguistiche svizzere e all’estero. Ho tenuto workshop e corsi in tecniche ed etica del giornalismo d’inchiesta in molti luoghi, fra gli altri: Global Investigative Journalism Conference (GIJC), European Investigative Conference (EIJC); Recherchetag MAZ, Lucerna; Corso intensivo in giornalismo economico-‐finanziario Valori, Milano.
> Dal 2015 formo giornalisti e redazioni all’inchiesta su fatti di medicina e salute pubblica e dal 2017 collaboro come mentor con il festival internazionale di documentari d’inchiesta DIG Awards. Insegno al Corso di giornalismo della Svizzera italiana dal 2009.

.: esperienze / radio, siti, carta stampata
> Dal 1995 scrivo per giornali di ogni sorta, mi occupo di approfondimento ed i miei articoli trattano spesso di diritti umani, medicina e società digitale.

.: altre esperienze
> dal 2019 sono presidente di investigativ.ch, l’organizzazione svizzera per il giornalismo d’inchiesta. Sono entrata nel direttivo dell’organizzazione nel 2015.
> dal 2012 faccio parte dell’advisory board di IRPI (Investigative Reporting Project Italy) e di journalismfund.eu.
> dal 2011 faccio parte dell’International Consortium of Investigative Journalists (ICIJ).

Twitter: @serenatinari
Web: www.serenatinari.com / www.re-check.ch

Inchieste in rete / 12-15 febbraio 2020 (con Lorenzo Bagnoli, Thomas Angeli, Federico Franchini)

Il giornalismo investigativo ha conosciuto negli ultimi anni un rinnovato successo di pubblico e sempre più spesso viene descritto come genere nobile del mestiere. Eppure, tecnica ed etica dell’inchiesta sono in fondo quanto ogni buon cronista dovrebbe fare. Raccogliere informazioni in maniera indipendente, analizzarle con spirito critico e raccontare la verità. Al di là delle etichette, nell’epoca del “copia e incolla” e dei tagli al personale nelle redazioni l’approfondimento e il racconto dal respiro lungo restano per molti una chimera, perché è innegabile che richiedano tempo e risorse. L’avvento dell’era digitale ha d’altronde trasformato le condizioni di lavoro ed annegare nei risultati di Google è diventato il nemico numero uno di ogni giornalista. Gli strumenti del cosiddetto CAR, “computer assisted reporting”, consentono di analizzare in poco tempo una grande quantità di informazioni, senza perdere in coerenza e solidità: questo modulo trasmetterà una moltitudine di strumenti e tecniche CAR, assieme ai fondamenti teorici ed etici del giornalismo investigativo. La prima giornata di teoria e laboratorio comprenderà la discussione delle proposte d’inchiesta della classe, per identificarne tre sulle quali i corsisti possano mettere in pratica in tempo reale gli insegnamenti trasmessi durante il modulo. La seconda giornata con Thomas Angeli (Der Beobachter / lobbywatch.ch) verterà sull’affinare l’utilizzo di Google, trovare informazioni nei social media e nelle fonti aperte, e su come trovare spunti per storie originali negli archivi di lobbywatch.ch. La terza giornata con Lorenzo Bagnoli (irpi.eu) e Federico Franchini (Area e Gotham City) andrà a fondo sull’uso di “fonti aperte” come sentenze e banche-dati, approfondendo gli strumenti e le strategie per fare inchiesta su fenomeni di corruzione e sulla criminalità organizzata. Lorenzo Bagnoli insegnerà inoltre ai corsisti le basi di Excel, il programma per eccellenza per analizzare dati.
La quarta giornata sarà dedicata al lavoro pratico sulle inchieste selezionate, alle quali applicheremo insieme gli strumenti trasmessi nelle prime tre giornate.