Generi e media

I segreti dell’inchiesta scritta

La prima domanda fondamentale da porsi come giornalista, ogni volta che ci si trova davanti alla possibilità di affrontare una nuova inchiesta è: perché dovrei farlo? Quali sono gli elementi che mi spingono a cominciare?

Simonetta Caratti, giornalista presso LaRegione Ticino, nel corso della sua lezione ha sottolineato che ci sono diverse tipologie di inchieste, ma questa domanda resta cruciale per ognuna di esse.

È opportuno dunque domandarsi: l’inchiesta sarebbe di interesse pubblico? Evidenzierebbe degli “errori” o delle lacune delle autorità, della sanità o del funzionamento sociale? L’inchiesta potrebbe portare a un cambiamento positivo nella società?

Tra i punti importanti da tenere ben presenti prima di cominciare un’inchiesta ci sono anche i vari scenari e i rischi a cui il giornalista potrebbe andare incontro. Devo pensare a quali ambiti e quali persone toccherei con il mio lavoro, riflettendo sulla responsabilità che ho. Insomma, è importante chiedersi se ne vale veramente la pena.

Come costruire un’inchiesta? Caratti ha evidenziato una serie di punti. Dalla solidità della storia («È tutto vero? Posso provarlo?») al metodo (ricerca di prove, testimoni, conferme). Senza dimenticare che un’inchiesta può portare a denunce (di qui la regola «Scrivo solo ciò che posso provare») o creare antipatie («Attenti al “fan club” di chi si va ad “attaccare”: bisogna essere forti e andare avanti per la propria strada»).

Simonetta Caratti ha anche parlato dell’approccio da avere con le persone con cui mi confronterei e con le varie testimonianze. Devo sempre chiedermi perché una determinata persona mi sta raccontando qualcosa: per ottenere giustizia, per vendetta o ancora per disperazione? A fine inchiesta capita di «sapere 100, ma scrivere 60», per mantenere un certo rispetto nei confronti della “vittima”. Ma attenti «all’effetto empatia che potrebbe instaurarsi e a non farsi manipolare».

Infine, le nozioni, gli elementi, le strategie da non accantonare mai nel corso di un’inchiesta sono moltissime, ma se ben applicate, possono portare a un lavoro soddisfacente, che realmente contribuisce a portare a un cambiamento positivo nella società.

Simonetta Caratti ha concluso la sua lezione con un augurio per tutti noi: «È un bellissimo lavoro, io non mi sono ancora annoiata a farlo e mi auguro che sarà così anche per voi».

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